Ancora in crescita il fatturato delle imprese trentine

Preoccupano le tensioni geopolitiche internazionali
Aggiornato il
11 Giugno 2026
Camera di Commercio di Trento - Ancora in crescita il fatturato delle imprese trentine

TRENTO, 9 giugno 2026 - Cresce del 2,1% il fatturato delle imprese trentine: a dirlo è l'indagine congiunturale sul primo trimestre dell'anno realizzata dall'Ufficio studi della Camera di Commercio di Trento. "Un risultato più che soddisfacente - ha commentato l'assessore provinciale all'economia, Achille Spinelli, ospite della presentazione dei dati (in foto a sinistra accanto al presidente della Camera di Commercio, Andrea De Zordo e a Matteo Degasperi, direttore dell'Ufficio studi) - considerato il complesso momento di crisi che stiamo attraversando".

A trainare la crescita sono soprattutto i trasporti (+4,7%), il commercio all’ingrosso (+3,8%), le costruzioni (+3,7%) e i servizi alle imprese (+3,7%). Più contenuto l’incremento del commercio al dettaglio (+1,3%), mentre il comparto manifatturiero evidenzia una lieve flessione (-0,2%). Sul fronte dei mercati, si rafforza la domanda nazionale fuori provincia (+8,1%), mentre il fatturato realizzato sul mercato locale diminuisce dello 0,6% e quello estero registra una contrazione del 2,2%.

Positiva anche la dinamica occupazionale, che segna un aumento dello 0,5% su base annua nell'ambito di una fase storica caratterizzata da una situazione di ormai piena occupazione. Gli incrementi più significativi riguardano i servizi alle imprese (+2,6%) e il commercio all’ingrosso (+2,1%), mentre si registrano flessioni nel commercio al dettaglio (-1,7%) e nelle costruzioni (-0,4%).

«I primi mesi del 2026 si aprono all’insegna di una sostanziale continuità con le dinamiche di fine anno – commenta il presidente della Camera di Commercio di Trento, Andrea De Zordo – e delineano un quadro economico che ancora si connota per una crescita. Va tuttavia considerato che il primo trimestre è stato influenzato solo marginalmente dal conflitto scoppiato in Iran a fine febbraio; il timore, però, è che gli effetti di questa crisi mediorientale si faranno sentire in modo ben più rilevante nei prossimi mesi, soprattutto a causa del rialzo del prezzo dei beni energetici».

L’indagine evidenzia infine un incremento degli ordinativi (+3,1%), seppure con andamenti differenziati tra i comparti, e un clima di prudenza tra gli imprenditori, che per i prossimi mesi manifestano aspettative meno favorevoli, soprattutto sul fronte della redditività aziendale.